Krishna, Dio della varietà

Si dice che la varietà sia il sale della vita. Immaginatevi una vita in cui ogni giorno mangiamo le stesse verdure, ogni giorno indossiamo gli stessi vestiti, incontriamo le stesse persone e visitiamo gli stessi luoghi. Che noia, non è vero? Questo mondo è pieno di cambiamenti stagionali, di varietà, come la primavera, l’estate, l’autunno e l’inverno; la comparsa e scomparsa periodica del sole e della luna; le differenze culturali tra persone di nazioni diverse; come la lingua, l’abbigliamento, le abitudini alimentari delle diverse parti del mondo; e le molteplici specie di vita che abitano la terra. . . la lista è infinita. Queste varietà aggiungono colore a una vita altrimenti noiosa, e così rendono la vita interessante e persino emozionante.

Secondo la Bhagavad-gita (15.1), questo mondo materiale è un riflesso distorto del mondo spirituale, il regno di Dio. Tutta la varietà di questo mondo esiste nel mondo spirituale nella sua forma pura e originale. Se questo mondo materiale, nonostante le sue sofferenze intrinseche di nascite e morti ripetute, può apparirci così attraente, possiamo solo immaginare quanto debba essere attraente il mondo spirituale, che è eterno, pieno di conoscenza e pieno di beatitudine. Perciò, Dio, la Persona Suprema, Krishna, appare regolarmente in questo mondo per attrarci a Lui e riportarci nel Suo regno di beatitudine. A intervalli regolari Egli discende in varie incarnazioni e in diversi luoghi dell’universo. Altre volte rimane in questo mondo nella forma della Sua Divinità (archa-vigraha) con la quale accetta un servizio personale e amorevole dai Suoi devoti. In questo articolo vedremo come Krishna nella forma della Divinità appare in così tanti modi sorprendentemente diversi su questa terra, solo per mostrare il Suo grande amore verso i Suoi devoti.

Le varie forme di divinità

Le scritture vediche ci dicono che vi sono 330 milioni di esseri celesti e molte persone che seguono i Veda adorano alcuni di questi esseri celesti, tra i quali spiccano Shiva, Ganesh, la dea Durga, ecc. Viene descritto nelle scritture come ognuno di questi esseri celesti appare in una certa forma e, di conseguenza, i loro seguaci la adorano. Nessuno di questi esseri celesti, o dei, è noto per assumere molte forme per poi avere una relazione con i suoi devoti. Ad esempio, Shiva è universalmente adorato nella sua forma di linga, e Durga è adorata nella sua forma feroce a otto braccia, Ganesh è famoso come il dio dalla testa di elefante e così via. Tuttavia Krishna viene adorato in una varietà di bellissime forme, e in tutto il mondo. La maggior parte di queste forme è apparsa per avere delle relazioni personali e piene di amore con i Suoi devoti. Vediamone alcune.

Sri Badrinarayana – Badrinatha, Uttarakhand

Nelle montagne dell’Himalaya, Sri Vishnu è conosciuto come Badrinatha ed è adorato nella Sua forma nera di shalagrama-sila.

Si dice che Vishnu stesse compiendo delle austerità sotto il sole cocente, e per proteggerlo dal caldo, la dea Lakshmi assunse la forma di un albero di badri. Così il Signore, che è conosciuto come Laksminatha (il Signore di Lakshmi), divenne noto come Badrinatha o Badrinarayana.

Srinathaji – Nathdwara, Rajasthan

Nathdwara significa “la porta del Signore Srinathaji” e si trova nei pressi di Udaipur, sulle colline di Mewar, nell’India occidentale. Srinathaji è Sri Krishna come appare nel Suo passatempo di sollevare la collina di Govardhana. Egli alza la sua mano sinistra. La sua mano destra, invece è chiusa, e poggia sulla sua vita. Si dice anche che il Signore saluti i suoi devoti con la sua mano sinistra e mantenga il nettare della devozione nella mano destra. I suoi occhi guardano in basso, invitandoci a dedicarci ai suoi piedi di loto. I servitori di Sri Nathaji affermano che la Divinità è la forma originale di Sri Krishna, nota come Nikunja Nayaka, “il Signore della dimore floreali celesti”. Poiché questa forma di Sri Krishna include tutte le altre, i Suoi devoti lo vedono sia come Sri Radhanatha (il Signore di Radha) che come Krishna bambino. La Divinità, quindi, a volte viene intrattenuta con dei giochi, come delle trottole e degli animali d’argento e talvolta gli viene offerto un bastone da pastore. Sri Nathaji è famoso soprattutto per i Suoi passatempi amorosi con le gopi, le pastorelle di Vrindavana. Sebbene molte delle poesie che vengono recitate davanti a Lui parlino dei suoi passatempi d’infanzia, la maggior parte descrive questi scambi di amore con le gopi.

Udupi Krishna – Udupi, Karnataka

Una volta, durante il periodo dei passatempi di Sri Krishna sulla terra, Madre Devaki si lamentò con il Signore per la disgrazia di non aver mai assistito ai Suoi passatempi infantili a Vrindavana. Lo pregò di renderla felice e fortunata proprio come Madre Yashoda, mostrandole alcune delle sue imprese e marachelle d’infanzia.

Dio, la Persona Suprema, solo per dare piacere alla Sua pura devota, assunse immediatamente la forma di un piccolo bambino e si arrampicò sulle ginocchia di Devaki. Poi, quando Devaki andò a prendere del burro, Krishna, comportandosi come un comune bambino dispettoso, spezzò la zangola, mangiò i pezzetti di burro e li spalmò perfino su tutto il suo corpo trascendentale. Poi tolse il bastone e la corda dalle mani di Devaki. Dopo aver giocato così per qualche tempo, il Signore riprese la sua solita forma fatta di eterna giovinezza. Madre Devaki fu sopraffatta dalla gioia nel vedere questi passatempi di bambino del Signore.

La regina Rukmini-devi, consorte Krishna, fu testimone di questi passatempi e il comportamento dispettoso del Signore e le sue caratteristiche infantili la affascinarono. Per ricordarli tenne una divinità di Krishna bambino che teneva un bastone e una corda. La regina Rukmini iniziò ad adorare regolarmente questa divinità. Più tardi, dopo che il Signore tornò nel cielo spirituale con il Suo seguito, Arjuna portò la Divinità in un luogo chiamato Rukmini vana. Nel corso dei secoli la Divinità fu completamente ricoperta di argilla e rimase in quelle condizioni vicino a Dvaraka fino a quando dei marinai la portarono da Madhvacharya a Udupi.

Poiché Krishna viveva a Dvaraka come un principe, lì viene adorato con quel sentimento. Come sovrano, Dvarakadhisha ha solo le migliori motivazioni. Il suo unico obiettivo è sconfiggere le influenze demoniache e proteggere i Suoi puri e arresi devoti. La sua autorità è originale e inesauribile. La Divinità Dvarakadhisa è vestita in modo opulento e i simboli nelle Sue quattro mani (conchiglia, mazza, disco e loto) sono ricoperti d’argento.

Ranachora Raya – Dakor, Gujarat

Ranachora (rana-cora) significa “colui che fugge dalla battaglia” o, più semplicemente, “disertore” e raya (da raja) designa un re o una persona rispettata. Krishna divenne famoso come Ranachora Raya quando, apparentemente per paura, fuggì da una battaglia. In realtà, voleva evitare delle uccisioni inutili e dedicarsi al Suo passatempo di rapire Rukmini, la sua prima moglie. La fuga di Krishna dal campo di battaglia è particolarmente glorificata dai devoti del Gujarat perché ha segnato l’insediamento di Krishna a Dvaraka, che si trova nel Gujarat.

Circa 300 anni fa c’era un devoto di nome Budhana. Ogni anno andava a Dvaraka per vedere il Signore Dvarakadhisha. Quando durante la vecchiaia non fu più in grado di visitare Dvaraka, Dvarakadhisha gli ordinò di prendere un carro tirato da buoi. Il Signore allora salì sul carro e accompagnò Budhana fino a Dakor, dove è ancora adorato.

Sri Vitthala – Pandharpur, Maharashtra

Una volta Srimati Radharani, la consorte di Krishna nel villaggio di Vrindavana, visitò Dvaraka, dove Krishna viveva come re. A quel tempo, Rukmini Devi, la regina di Sri Krishna, notò che Krishna aveva con Radharani dei modi più intimi di quanto non ne avesse mai avuti con lei. Sconvolta, partì per la foresta di Dindirvana, che si trova vicino a Pandharpur. Krishna seguì Rukmini per scusarsi, ma le Sue scuse la lasciarono impassibile. Quindi il Signore si trasferì a Pandharpur per andare a trovare uno dei Suoi devoti, Bhakta Pundarika, ora popolarmente conosciuto nel Maharashtra come Pundalika. Quando il Signore raggiunse l’ashrama di Pundarika, Pundarika stava servendo i suoi anziani genitori. Pundarika diede al Signore un seggio di mattoni e gli chiese di aspettare. Il Signore fece come gli era stato detto. Rimase in piedi, le mani di loto sui fianchi, aspettando il ritorno di Pundarika. Mentre aspettava, Rukmini, che aveva dimenticato la sua pena, arrivò da Dindirvana e lo raggiunse, ed entrambi rimasero a Pandharpur nella forma di divinità. Ancora oggi il Signore si trova sugli stessi mattoni, ma ora sta aspettando che tutti i Suoi devoti vengano a vederlo. Durante l’attesa, il Signore sembra dire ai devoti: “Non temete. Per coloro che si sono affidati a Me, ho ridotto la profondità dell’oceano di sofferenza materiale. Vedete, è profondo solo così.” E indica la bassa superficie dell’oceano mettendo le mani sui fianchi.

Sri Narsimhadeva – Mangalagiri e Ahobilam

Qui Sri Krishna è adorato nella Sua forma più feroce di metà uomo e metà leone, Narsimhadeva, che apparve da una colonna per proteggere il Suo caro devoto Prahlada. Ci sono nove templi di Narsimha ad Ahobilam situati sulla cima delle montagne e ogni tempio ha una sua storia unica.

A poche ore di auto da Ahobilam troviamo Mangalagiri dove si trova un’altra divinità di Narsimhadeva. I devoti qui offrono alla Divinità dell’acqua zuccherata. La caratteristica interessante è che chiunque desideri offrirla, la versa direttamente nella bocca spalancata della Divinità. Il Signore accetta metà dell’acqua contenuta nel vaso; l’altra metà viene distribuita a tutti come maha-prasada.

Dopo aver ucciso Hiranyakashipu, il piccolo Prahlada espresse al Signore Narsimhadeva il suo desiderio di vedere la forma del Signore che aveva ucciso suo zio, Hiranyaksha. Così il Signore gli mostrò la Sua forma di Varaha Narsimha. Questa è la forma che viene adorata a Simhachalam. Qui si celebrano due grandi feste: il matrimonio del Signore con Lakshmi devi nel mese di Chaitra (marzo-aprile) e il Chandana-yatra a partire da Akshaya-trtiya nel mese di Vaisakha (aprile-maggio). Sri Narsimhadeva dopo aver ucciso Hiranyakashipu era estremamente incollerito quindi per mantenerlo calmo, viene tenuto coperto da della polpa di legno di sandalo per tutto l’anno. Solo una volta all’anno, il giorno di Akshaya-trtiya, al mattino presto, alla Divinità viene tolta la Sua patina di legno di sandalo e i devoti hanno l’opportunità di vedere la Sua forma. La Divinità viene bagnata e la sera è di nuovo ricoperta di legno di sandalo. I pellegrini arrivano da molte parti dell’India per essere presenti a Simhachalam proprio in quel giorno.

Sri Ranganatha – Sri Rangam, Tamil Nadu

Soddisfatto delle penitenze di Brahma (il primo essere creato), Vishnu (il Signore Supremo) si manifestò nella forma di Sri Ranganatha. Ranganatha apparve nella stanza adibita all’adorazione, o vimana. Brahma adorò il Signore Ranganatha per molto tempo e alla fine fece continuare l’adorazione a Vivasvan, il dio del sole, che poi la passò a Svayambhuva Manu, il padre dell’umanità. Manu trasmise l’adorazione a suo figlio Iksvaku, un grande re e capo della dinastia in cui il Signore Krishna sarebbe poi apparso nella Sua incarnazione come Sri Ramachandra.

Durante il viaggio a Sri Lanka con Sri Ranganatha (insieme al vimana del Signore), Vibhishana si fermò vicino al fiume Kaveri, in un luogo sacro chiamato Candra Pushkarini, dove veniva adorata una divinità di Ananta sesa (il letto del serpente del Signore). Dharma Varma, un re di quella regione, aveva visto il Signore Ranganatha ad Ayodhya e per un po’ di tempo aveva pregato di poterlo servire. Sri Ranganatha benedisse il re promettendogli di rimanere a Sri Rangam. Quando Vibhishana tentò di continuare il suo viaggio, il Signore Ranganatha non si mosse.

Il Signore Ranganatha poi benedisse Vibhishana promettendogli che  avrebbe guardato sempre verso il regno di Vibhishana, lo Sri Lanka. Quindi, sebbene la maggior parte delle Divinità in India siano rivolte a est, Sri Ranganatha Swami è reclinato sul lato destro con la testa rivolta a ovest mentre guarda a sud verso il Suo grande devoto Vibhishana. La Divinità nel tempio principale è Sri Ranganatha Swami, una forma a due braccia di Sri Vishnu sdraiato sul divino serpente Ananta sesa.

Sri Venkateshvara – Tirupati, Andhra Pradesh

Sri Venkateshvara, una divinità auto-manifestata, fu scoperta sulle colline di Tirumala vicino al lago Pushkarini, che si trova a ovest di Tirupati. A sud del lago, i devoti costruirono un semplice tempio per il Signore, fatto solo di pilastri che sostenevano il tetto e poi iniziarono ad adorarlo. Nel corso dei secoli Sri Venkateshvara attirò l’attenzione e la devozione dei governanti locali che fecero delle generose donazioni per costruire un grande tempio scolpito in pietra per aumentare il fasto della Sua adorazione.

Sri Venkateshvara è maestoso. Di un nero intenso, è alto più di due metri, e la sua forma luminosa è fiocamente illuminata da lampade di ghi. La prima cosa che si vede di Lui è il Suo grandissimo tilaka, sono due grandi blocchi bianchi e verticali, leggermente separati che adornano gran parte della Sua fronte e del Suo naso e parte dei Suoi occhi e delle Sue guance.

Guruvayrappan – Guruvayur, Kerala

Al momento della scomparsa di Sri Krishna dal mondo mortale, il Suo devoto Uddhava fu sopraffatto da dei sentimenti di separazione. Allora il Signore gli diede questa Divinità e gli ordinò di affidare a Brihaspati, il maestro (guru) spirituale degli esseri celesti, il compito di portare la Divinità in un luogo adatto. Brihaspati con l’aiuto di Vayu iniziò a cercare un luogo ideale per installare la Divinità e alla fine arrivarono nel Kerala e insediarono il Signore a Guruvayur; e poiché l’installazione era stata compiuta da Guru e da Vayu, il luogo venne chiamato Guruvayur.

Sri Jagannatha – Puri, Orissa

Il Signore Jagannatha, il Signore dell’universo, è adorato con Suo fratello Balarama e sua sorella Subhadra. Jagannatha riceve cinquantasei diversi tipi di cibo, che gli vengono offerti otto volte al giorno. E il Signore esce dal tempio per un giro ogni estate per una delle più grandi feste religiose dell’India, il Ratha-yatra, chiamato anche La Festa dei Carri.

Sri Caitanya Mahaprabhu – Mayapur, Bengala occidentale

Sri Caitanya è il Signore, Krishna, che appare in una forma piena di amore, cioè come devoto, ed è accompagnato dai Suoi compagni, Sri Nityananda, Sri Advaita, Gadadhara e Srivasa. Sri Caitanya Mahaprabhu è considerato l’avatara più magnanimo perché dona liberamente a tutti l’amore per Dio. Si dice che quando Krishna apparve l’ultima volta nella Sua forma originale su questo pianeta, sentì così tanto la separazione dalla Sua amata Radharani che volle tornare nelle vesti di devoto in modo da poter provare l’estasi della separazione. Perciò Sri Caitanya è considerato un’incarnazione di Radha e Krishna. E’ apparso nel Bengala, in India, circa cinquecento anni fa per insegnare l’amore per Dio con il canto del mantra Hare Krishna.

Vamsi Vihari Dasa

Dalla rivista Back to Godhead 

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