Il bunchi kichari

Dal libro di Yamuna Devi, The art of Indian Vegetarian cooking

Nei giorni che precedono il Festival dei carri. Il festival, che onora il Signore Jagannath, il Signore dell’universo, attrae milioni di pellegrini da tutta l’India e si tiene annualmente a Puri da duemila anni. Srila Prabhupada mi ha fatto conoscere due versioni di questo piatto tramite delle lettere, una della quali mi era stata indirizzata personalmente, proprio prima del festival. Questa è la mia versione basata sulle sue istruzioni, quella che ho cucinato per lui personalmente, e che lui ha definito ‘non seconda a nessuna’. Per una versione meno densa, potete aggiungere un terzo di acqua in più. Pochi piatti sono attraenti e nutrono in modo così equilibrato come il bunchi kichari. Non è complicato da preparare, la parte più noiosa è lavare il riso basmati (se usate quello) e il mung dhal decorticato. Per il resto si tratta semplicemente di soffriggere la frutta secca e le spezie, aggiungere il riso e il dal e cuocere il kichari in una pentola coperta. Ecco un piatto su cui potrete sempre contare per ricevere calorosamente i vostri ospiti. Da una parte è un pranzo completo, che può essere accompagnato da una bella insalata. Da un’altra parte può fare benissimo parte di un menù più ampio…

Preparazione e tempo di cottura (dopo aver riunito gli ingredienti): 1 ora 1/4 – per 6 persone

95 gr. di riso basmati o di riso a grana lunga

170 gr. di mung dhal decorticato

1/2 cucchiaino di curcuma

circa 2 litri di acqua

120 ml. di ghi

45 gr. di anacardi

40 gr. di mandorle

25 gr. di noce di cocco

45 gr. di uva passa

7.5 cm. di cannella

8 chiodi di garofano

1 cucchiaio di semi di cumino

1-2 peperoncini

2 cucchiai di zucchero

1/2 cucchiaino di assafetida

300 gr. di piselli

3 cucchiaini di sale

2 cucchiai di burro o di ghi

3 manciate di prezzemolo o di coriandolo fresco tritato

Se usate il riso basmati, mondatelo, lavatelo e fatelo scolare finché è asciutto.

Unite il mung dhal decorticato e il riso in una terrina e versate sul composto un cucchiaino di acqua e mischiatelo bene con la curcuma.

In una padella non aderente scaldate a fuoco medio il ghi o la miscela di olio e burro e soffriggete separatamente gli anacardi, le mandorle e il cocco, finché diventano marrone dorato. Non appena la frutta secca è pronta toglietela con una schiumarola e ponetela su della carta assorbente. Aggiungete l’uva passa. Aumentate la fiamma, aggiungete la stecca di cannella, i chiodi di garofano, i semi di cumino, i peperoncini, il dolcificante e soffriggete fino a che i semi di cumino si scuriscono e il dolcificante si caramella e assume un colore rosso marrone.

Aggiungete l’assafetida, mettete la miscela di riso e dhal e soffriggete per 2-3 minuti. Aggiungete l’acqua, aumentate la fiamma al massimo e portate l’acqua a ebollizione. Aggiungete tre quarti della frutta secca. Se usate dei piselli freschi metteteli adesso.

Abbassate la fiamma e coprite la pentola con un coperchio ben aderente. Mescolate ogni tanto e cuocete per un’ora o fino a che il riso è tenero e leggermente spezzato e tutta l’acqua è stata assorbita. Durante gli ultimi 10-15 minuti potreste dover aggiungere ancora dell’acqua; mescolate di frequente per distribuire la rimanente parte di liquido nella pentola. Se usate dei piselli surgelati, aggiungeteli gli ultimi 5 minuti.

Prima di servire, mettete il sale e 2 cucchiai di burro o di ghi. Guarnite con il resto della frutta secca e con le erbe tritate.

Ora potete offrire il Bunchi Kichari a Sri Krishna…

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