4 gennaio 1973

Una lettera di Srila Prabhupada a George Harrison, del 4 gennaio, e un augurio per il nuovo anno, il 2022, di poter avere anche noi lo stesso successo.

Mio caro George, per favore, accetta le mie benedizioni.

Sono stato informato da alcuni dei miei discepoli a Londra, ovvero da Dhananjaya, Jaya Hari, Revatinandana Swami e altri, che hai molto gentilmente fatto arrivare da noi la tua auto piena di frutti e di fiori da offrire a Radha e Krishna il giorno della scomparsa del mio Guru Maharaj, Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakur. Mi fa molto piacere che tu abbia pensato a Lui in quel modo, ti ringrazio molto. Sicuramente sarai benedetto da Lui sempre di più.

Sì, se semplicemente arriviamo a quel livello di amore spontaneo per il maestro spirituale, allora molto rapidamente si otterrà l’amore per Dio, o Krishna, e tutti i desideri e i lamenti della vita saranno finiti. E’ questo il metodo. Proprio come quando due amici si incontrano e, se l’amico sta con il suo cane, lui accarezza prima il cane, non è vero? Quindi l’amico diventa automaticamente soddisfatto, perché il suo cane viene accarezzato.

A volte l’ho visto nel tuo paese quando passeggiavo al Regents Park la mattina presto. Quindi è così, il maestro spirituale è il cane da compagnia di Krishna, e se lui è contento, anche Krishna è contento. Questo è il metodo.

Posso capire dalle tue attività che, per grazia di Krishna, stai facendo un buon progresso spirituale. Questa è una bellissima notizia per me. Non è un caso che stai arrivando gradualmente al punto giusto, e non è una cosa molto comune, no:

bahunam janmanam ante

jnanavan mam prapadyate

vasudevah sarvam iti

sa mahatma sudurlabhah (BG 7.19)

“Dopo numerose nascite e morti, colui che è veramente saggio si arrende a Me, sapendo che Io sono la causa di tutte le cause e di tutto ciò che esiste. Un’anima così grande è molto rara.”

Mahatma significa grande anima, e tale grande anima è sudurlabhah, molto rara. Grande anima non significa un politico, uno studioso, o un cosiddetto yogi, o qualsiasi altro cosiddetto grande, grande uomo, un musicista famoso, uno scienziato, o qualcosa del genere. No, grande anima è chi comprende che Vasudeva, Krishna, è la causa di tutte le cause e di tutto ciò che esiste, e poi si arrende a Lui. Tu lo stai facendo, quindi dico che sei una grande anima, non perché hai un nome a livello materiale, la fama o la ricchezza. Questo svanirà al momento della tua morte, quindi a che cosa serve? Ma poiché stai servendo Krishna con amore e devozione, dico che sei una “grande anima”. Un proverbio bengalese dice che la persona veramente famosa è il devoto che è conosciuto da tutti gli altri devoti per essere grande.

Quindi chi si arrende a Krishna è una grande anima. Ora potresti chiedere, cos’è questo arrendersi? Arrendersi a Krishna significa cercare di compiacerlo proprio con la nostra attitudine di servizio. Proprio come se io voglio soddisfare te o chiunque altro, voi mi apprezzerete se io soddisferò i vostri desideri, questo sarà vostro piacere. Quindi, se vogliamo far piacere a Krishna, Lui è così gentile da darci nella Bhagavad gita la formula di come soddisfarlo, quindi se siamo intelligenti, seguiremo le istruzioni e gli ordini di Krishna come Egli le dà; questo è compiacere Krishna, questo è arrendersi. Se dico, “sì, mi piacciono i rasagulla [dolci di latte indiani], mi piace questo tipo di incenso, mi piace questo e quello”, e tu mi porti i rasagulla e quell’incenso, mi farà piacere, vero? Ma Krishna non è così mascalzone come me, Lui vuole solo un piccolo fiore e un po’ d’acqua, tutto qui, ma la cosa principale che vuole è la nostra devozione, nient’altro:

man mana bhava mad-bhakto

mad-yaji mam namaskuru

mam evaisyasi satyam te

pratijane priyo’si me (BG 18.65)

“Pensa sempre a Me e diventa Mio devoto. AdoraMi e offriMi i tuoi omaggi. Così certamente verrai a Me. Te lo prometto, perché tu sei mio amico, infinitamente caro a me”.

Quindi per diventare l’amico e il devoto di Krishna, questo è necessario. Diventa semplicemente un cane da compagnia, questo è arrendersi.

Cos’è questa amicizia? Alla fine del 12° capitolo della Gita Krishna descrive che la persona che Gli è molto cara, il Suo migliore amico, è “chi non è invidioso ma è un caro amico di tutti gli esseri viventi, che non si considera proprietario di nulla, che è libero dal falso ego ed è equanime sia nella gioia che nel dolore, che è sempre soddisfatto, che si impegna nel servizio devozionale con determinazione e che ha la mente e l’intelligenza in accordo con Me… che non mette mai nessuno in difficoltà e che è non turbato dalle sofferenze, che rimane saldo sia nella felicità che nel dolore… è un devoto che non dipende dal corso degli eventi, che è puro, esperto, libero da ogni sofferenza e che non si sforza per ottenere alcun risultato … che non rincorre né il piacere né il dolore, che non si lamenta né desidera, e che rinuncia alle situazioni favorevoli e a quelle sfavorevoli… che è equanime con gli amici e i nemici, che è equilibrato nell’onore e nel disonore, nel caldo e nel freddo, nella felicità e nella sofferenza, nella fama e nell’infamia, che è sempre libero dalle impurità, sempre silenzioso e soddisfatto di tutto, incurante della sua dimora, fisso nella conoscenza e impegnato nel servizio devozionale…” Tale persona è descritta da Krishna come “molto cara a Me.”

Ma ancora più caro di un devoto che è caro a Krishna, è colui che è “molto, molto caro a Me”, “Colui che segue questo sentiero imperituro del servizio devozionale e che si impegna completamente con fede, facendo di Me l’obiettivo supremo”, e anche “colui che spiega questo segreto supremo ai devoti”, chi predica il messaggio di Krishna ai devoti ovunque; quella persona viene molto apprezzata da Krishna come il Suo migliore amico e devoto:

na ca tasman manusyesu

kascin me priya-krttamah

bhavita na ca me tasmad

anyah priyataro bhuvi (BG 18.69)

“Nessuno dei Miei servitori, in questo mondo Mi è più caro di lui, e mai nessuno mi sarà più caro.”

Quindi quella sarà la perfezione suprema della nostra esistenza, arrivare al punto di essere il migliore amico, il miglior devoto di Krishna. E come può essere? Se ci impegniamo semplicemente nella Sua opera di predica, cercando con qualsiasi talento, istruzione, esperienza o posizione materiale di cui disponiamo, di diffondere il messaggio della Coscienza di Krishna in tutto il mondo. Questo è il migliore amico di Krishna, questo è il cane da compagnia di Krishna.

Quindi io sono il cane da compagnia del mio Guru Maharaj, e tu lo hai aiutato così bene a portare avanti il ​​messaggio del Signore, Krishna o Movimento per la Coscienza di Krishna, e io sono molto contento del tuo atteggiamento serio e sincero, quindi otterrai tutto le piene benedizioni del mio Guru Maharaj, sappilo con certezza. E se hai delle domande o delle difficoltà, sono sempre il tuo umile servitore, puoi scrivermi ovunque io sia. Ho sentito che la tua brava moglie, Patty, si sta prendendo cura di Srimati Tulasi devi a casa tua con successo. Questo è un altro segno molto propizio. Tulasi, non andrà a vivere con nessun non devoto, e poiché sta crescendo così rigogliosamente, quindi ti sta elargendo il suo miglior favore perché sei il miglior devoto, questo è da capire. Ora continua a cantare il più regolarmente possibile, questo ti proteggerà dall’attacco di Maya, senza alcun dubbio. Proprio come se c’è il sole, allora come può esserci questione di oscurità? Quindi Maya non può rimanere alla presenza di Krishna, così cantiamo sempre Hare Krishna per liberarci da ogni attaccamento a Maya. So che sei un ragazzo molto intelligente, e mi piaci molto, sei migliore di mio figlio, e sono molto contento che tu stia mostrando gradualmente sempre di più le qualità di diventare il cane da compagnia di Krishna come descritto sopra. Se hai tempo, puoi scrivermi se vuoi, oppure sei libero di venire in India a vivere con me per un po’ di tempo, come preferisci.

Sperando che questa mia, trovi te e la tua brava moglie in ottima salute e buon umore.

Il tuo eterno benefattore,

 

 

 

AC Bhaktivedanta Swami

N.B. Riguardo quella casa di Londra, è da tempo che non sento i miei discepoli e quali sono i progressi. Ma ho scritto una lettera a Dhananjaya affinché si tenesse in contatto con te per ottenere il posto, perché ti eri gentilmente offerto volontario per aiutare, quindi perché non ha fatto nulla? Il mio maestro spirituale mi diceva: “Batti il ferro finché è caldo”, così se rimandiamo la questione troppo a lungo potrebbe non rimanere una proposta favorevole. Krishna ci aiuterà, non ci affidiamo a nulla che non sia Krishna, ma ci faciliterà quando vedrà che lo vogliamo molto, molto seriamente, che stiamo lavorando molto duramente e con grande determinazione per averla, solo per poterLo servire meglio. Allora Lui darà qualsiasi cosa. Egli è il Supremo Proprietario, Fruitore e Amico. Se ci ricordiamo sempre questi tre punti, la nostra vita sarà completamente perfetta.

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