La visione vedica dell’ambientalismo

Ambiente significa natura, e di chi è la natura? È la natura di Dio. L’ha creata qualcun altro? Qualcun altro ha messo tutto insieme in modo che funzioni come sta facendo? In effetti l’umanità sta ancora cercando di capire tutta la complessità delle funzioni dell’universo. In tutte le invenzioni, in quello che produciamo, tutti gli ingredienti e le risorse che usiamo sono date da Dio. Gli elementi di cui abbiamo bisogno per costruire edifici, ponti, navi, auto, o il carburante per farle funzionare, vengono tutti dati da Dio e dobbiamo mostrare a Lui il dovuto rispetto. Pensare che siamo noi i proprietari di tutto è un’illusione. È il nostro orgoglio che ci fa pensare di essere molto intelligenti, quando in realtà lo stesso cervello con cui noi pensiamo non è stato creato da noi ma ci è stato anch’esso donato da Dio.

Poiché tutto è creato dal Creatore Supremo, allora dovremmo certamente avere un’elevata considerazione per ogni cosa e vederla come un’espansione delle energie di Dio. Questo non include solo tutti i nostri simili, ma tutte le creature, così come tutti gli aspetti del pianeta. La violenza verso il pianeta, il non prendersi cura dell’ambiente, abusare e inquinare le risorse naturali, non gestire adeguatamente la terra e le foreste, sono tutte forme di mancanza di rispetto verso Dio e dei doni che ci ha elargito. Perché dovremmo aspettarci che Dio o il pianeta continuino a fornirci le necessità della vita, o i mezzi per acquisirle, se vogliamo rovinarle, o non sappiamo come prendercene cura in modo adeguato? Quindi non dobbiamo mai inquinare le nostre risorse o sprecare il cibo che abbiamo.

Dovremmo anche comprendere che la Terra è un essere vivente, pieno di vita. La Terra per noi è una madre perché ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Tutto il nostro cibo, l’acqua e le risorse per il nostro sostentamento, così come il riparo e gli abiti, provengono da lei. Ecco perché secondo la tradizione vedica viene chiamata Madre Bhumi. Il modo con cui ricambia con noi dipende da come la trattiamo, la onoriamo e ci prendiamo cura di lei. Lo squilibrio della natura, come l’effetto serra, i cambiamenti climatici e meteorologici, sono riflessi dello squilibrio della coscienza dell’umanità, che pervade questo pianeta. Il pianeta riflette la coscienza di massa dell’umanità che lo popola. Una volta che c’è equilibrio e armonia nella coscienza della società e nel modo in cui consideriamo e trattiamo l’ecosistema, esso si rifletterà nell’equilibrio della natura. Allora molti degli uragani, degli sconvolgimenti naturali e dei disastri inizieranno a finire.

L’ambiente e la creazione materiale hanno tutte le potenzialità per produrre tutto quello di cui abbiamo bisogno, e non solo per gli esseri umani, ma anche per tutte le specie di vita. La società umana non dovrebbe considerarsi l’unica a beneficiare della creazione di Dio e pensare che nessun’altra creatura abbia dei diritti. In realtà l’umanità è una minoranza, se consideriamo le molte creature che sono sostenute dall’ambiente. Se gestiamo correttamente l’ecosistema, esso continuerà a produrre tutto quello che ci serve. Ma se le persone che non hanno una vera comprensione spirituale iniziano a sfruttare la Terra per prendere quello che vogliono e nel modo che vogliono, allora le risorse inizieranno a diminuire e la Terra, essendo un organismo vivente, smetterà di produrre e di rispondere ai bisogni della società in modo abbondante. Avremo carestie, siccità e incendi boschivi e i prezzi delle materie prime aumenteranno. Gradualmente sempre più persone diventeranno povere e la povertà e la fame si diffonderanno in alcune parti del mondo e vedremo una grande lotta per avere delle risorse. Quando molte persone combatteranno e moriranno per il territorio e le materie prime, o per avere delle posizioni politiche temporanee e in continuo mutamento, allora tutto lo spargimento di sangue, i morti e i feriti saranno come l’offrire a Madre Terra dei sacrifici umani fatti di sangue. Lei ne sarà addolorata, come lo saranno tanti altri esseri superiori che osservano le attività umane. Invece di rispettare la Terra e di cooperare per condividere le sue risorse, quando noi ci uccidiamo per averle, questo è molto straziante per Madre Terra. Quindi quando la Terra e l’ambiente creato dal Signore non sono adeguatamente apprezzati e mantenuti, o sono sfruttati da persone empie, allora il risultato è la scarsità e un inquinamento eccessivo. La natura stessa può andare avanti bene tranne quando vi è l’interferenza di uomini senza valori.

Una società controllata da uomini senza Dio sfrutta tutte le risorse dalla terra il più velocemente possibile per poter avere dei profitti immediati, e all’inizio questo sembra generare grossi guadagni economici, ma col tempo essi non sono mai sufficienti. Più la domanda cresce, più la scarsità aumenta. Quando l’ambiente non viene rispettato adeguatamente, si verificano anche cambiamenti nelle varie specie che esistono da migliaia di anni, persino delle estinzioni.

Ci possono essere momenti in cui la Terra ha bisogno di purificarsi dalle attività indesiderate o dalle sofferenze che prova a causa della società. Può farlo in molti modi per aggiustare le cose in modo che l’umanità non sia così squilibrata e verrà costretta a riconfigurare i suoi sistemi di valori e renderli più orientati verso il vero obiettivo della vita. Quando la Terra reagisce in modi particolari per essere sollevata dal peso delle attività negative, dovremmo ascoltare il suo messaggio. Una società troppo empia spesso dimentica facilmente il vero motivo per cui siamo qua.

La visione corretta e la comprensione vedica è che tutto è di proprietà dell’Essere Supremo. Se abbiamo dei beni o delle ricchezze, dovremmo capire che li stiamo prendendo in prestito solo per un breve periodo. Certamente non possiamo portarli con noi quando lasciamo questo corpo; poi qualcun altro li prenderà quando non ci saremo più. Il vero proprietario di ogni cosa è il Creatore Supremo. Quindi il modo corretto di usare qualsiasi cosa è nel servizio o nella coscienza di Dio. Lo stesso vale per la cura dell’ambiente. Tutto appartiene a Dio, quindi in definitiva, dovremmo prendercene cura come se fossimo osservati da Dio e se noi ci prendiamo cura della Sua proprietà essa, per grazie di Dio, produrrà le risorse di cui abbiamo bisogno per vivere. Dopotutto, come Signore nel nostro cuore e come Anima Suprema di ogni essere vivente, Egli osserva tutto quello che facciamo.

Tutta la nostra terra, la casa, le ricchezza appartengono all’Essere Supremo anche se noi erroneamente pensiamo: “Io sono questo corpo e tutto quello che gli appartiene è mio.” Quindi, una persona di saggezza non dovrebbe vedere nulla come separato dal Signore Supremo. Nella coscienza spirituale, una persona così vedrà tutto, che si tratti di fuoco, aria, acqua, terra, sole e stelle, tutti gli esseri viventi, alberi e piante, fiumi e oceani, e in effetti tutto quello che esiste come un’espansione delle energie del Signore Supremo. Anche mentre è attivamente impegnato in questa creazione, una persona che vede il mondo intero come l’energia dell’Essere Supremo è davvero un grande saggio.

Quindi dovremmo prenderci cura dell’ambiente come se non fosse nostro ma proprietà di Dio, e in questo modo continuerà a elargire tutte le nostre necessità per molti anni a venire e per molte generazioni future. Questa è la visione vedica.

Sri Nandanandana das

(da www.stephen-knapp.com – Testo tratto da A look at vedic environmentalism)

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