Andiamo più in profondità

Internet è pieno di diverse conspiracy theory. A causa della dubbia integrità delle nostre fonti di informazione è difficile capire se stiamo vivendo l’illusione o la realtà. Joseph Goebbels, il ministro della propaganda di Adolf Hitler, ne sapeva sicuramente qualcosa di propaganda e una volta fece questa affermazione: “Dite una grossa bugia per molto tempo e poi la gente ci crederà.” La creazione dell’universo, l’origine della vita e l’evoluzione dell’uomo sono i pilastri centrali della scienza. Queste teorie scientifiche vengono insegnate come fatti inconfutabili nelle scuole, nei licei e nelle università di tutto il mondo. La cosa sorprendente è che si stanno trovando prove sempre maggiori che mettono direttamente in discussione questi concetti molto popolari. Ma il fatto inquietante è che quelle scoperte generalmente vengono tenute lontano dai normali circuiti di informazione.

Secondo queste teorie, si dice che i primati simili all’uomo siano apparsi circa 4 milioni di anni fa. È interessante notare che sono stati ritrovati degli utensili in pietra scolpiti nello stesso periodo che indicano chiaramente la presenza di esseri umani civilizzati. Per gli evoluzionisti, va ancora peggio. In Italia è stato ritrovato uno scheletro umano completamente “sviluppato” sempre di quel periodo. Sfortunatamente, i filtri della conoscenza impediscono a queste informazioni di raggiungere i titoli dei giornali. Ci viene detto che 2 milioni di anni fa apparve l’uomo Homohabilis, e che 1,5 milioni di anni diventò Homoerectus. Ma anche in questo caso ci sono stati dei ritrovamenti di conchiglie intagliate e delle statuette molto elaborate fatte di argilla a Nampa, nello stato americano dell’Idaho, e la lista potrebbe ancora continuare.

Da questa scoperta recentemente documentata appare chiaro che la teoria dell’evoluzione e le date attribuite all’apparizione dell’umanità poggiano su un terreno instabile. Prima di accettare con sottomissione queste teorie, per quanto popolari possano essere, può valere la pena “scavare un po’ più in profondità”. E come disse Sherlock Holmes, “Non cambiare i fatti per adattarli alla teoria, cambia la teoria per adattarla ai fatti.”

Sutapa das

(da School of bhakti)

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