Prima di tutto la salute

Srila Bhaktivinoda Thakur ha scritto che ogni devoto fino a che non raggiunge il livello di paramahamsa, quindi fino a che non diventa un santo, dovrebbe prendersi molta cura di questi quattro aspetti: la salute, il lavoro, le relazioni sociali e la sadhana.

Non possiamo non curarci di questi aspetti, sarebbe come costruire una casa senza delle solide fondamenta. È difficile avere una buona sadhana se siamo malati, siamo sempre preoccupati riguardo il nostro mantenimento economico o non abbiamo un’occupazione, oppure siamo soli, non abbiamo amici o persone care vicino a noi che ci possono aiutare e consigliare.

Per quanto riguarda la salute, Srila Prabhupada ci ha detto che ci sono tre fattori da evitare: la sporcizia (e il disordine), un’alimentazione scorretta e le ansietà. Quindi sono importanti: la pulizia, la corretta alimentazione e una vita serena, senza eccessive ansietà. Naturalmente ognuno deve sforzarsi un po’, per esempio fare lo sforzo di alzarsi presto il mattino, ma non va bene fare continuamente qualcosa che è molto al di sopra delle proprie possibilità, come non va bene non fare nemmeno il più piccolo sforzo; ci vuole equilibrio. Non sforzarsi troppo, né troppo poco.

Facendo parte del movimento per la coscienza di Krishna siamo molto fortunati, siamo stati abituati ad essere molto puliti, non facciamo uso di nessuna droga, nemmeno di tabacco e di alcool e siamo vegetariani, la nostra vita poi è regolata, ci alziamo prima dell’alba e andiamo a riposare poco dopo il tramonto, in questo modo seguiamo i ritmi naturali che vengono determinati dal sole.

Un punto importantissimo da considerare per la salute è la nostra costituzione psico-fisica. L’Ayurveda ci può dare un quadro completo e specifico riguardo la nostra costituzione e dirci quali sono gli alimenti migliori per noi e quale stile di vita ci è più adatto. Ricordiamo il detto che quello che è veleno per una persona può essere una medicina per un’altra, quindi lo stile di vita e l’alimentazione, anche se vegetariana, non può essere uguale per tutti. Sarebbe anche utile trovare un buon astrologo vedico per conoscere bene le nostre tendenze karmiche, i blocchi e le sfide che dobbiamo superare, i nostri punti di forza e i punti deboli sui quali dover lavorare. Esiste la cattiva astrologia ed esiste l’astrologia seria, scientifica; la dimostrazione è che basta dire a un buon astrologo il luogo e il momento della nostra nascita e lui ci dirà tantissime cose molto utili su di noi, e con una precisione stupefacente.

Per quanto riguarda l’alimentazione l’importante è che il cibo sia in sattva guna (virtuoso). Dovremmo nutrirci ogni giorno in modo molto semplice e ridurre il più possibile zuccheri, formaggi, farine, specialmente di grano, e cibi fritti e pesanti. I legumi migliori sono quelli decorticati come il mung dahl. Tra i cereali ricordiamo il miglio, il riso basmati, e l’avena. Naturalmente la quantità di cereali e legumi che consumiamo dipende anche dalla nostra attività fisica, ma frutta fresca e verdure di stagione non dovrebbero mai mancare.

Srila Prabhupada ci ha portato un menù incredibile e pieno di salute: riso, mung dahl, chapati, sabji, e poi il kichari che è equilibrato, nutriente e delizioso. Pensiamo che ogni cura ayurvedica inizia sempre con il kichari, un vero e proprio piatto medicinale.

Naturalmente possiamo fare delle modifiche, invece del riso, un altro cereale, e invece del mung dahl possiamo utilizzare anche altri tipi di legumi locali.

Poi Srila Prabhupada ci ha portato una cucina festiva veramente affascinante, ma naturalmente non possiamo mangiare la “festa della domenica” ogni giorno. Il cibo quotidiano deve essere semplice, gustoso e nutriente.

Digerire bene è importantissimo, se non digeriamo affatichiamo il cuore e vari altri organi; è un fatto forse sottovalutato, ma mangiare troppo e male ogni giorno, a lungo andare, causa dei problemi molto gravi.

Ecco alcuni alimenti che possiamo prendere ogni giorno per la nostra salute: 10 mandorle, zenzero, succo di limone, ghi, curcuma. Ricordiamoci che il ghi è un’alimento medicinale, colmo di proprietà e che l’Ayurveda è la medicina olistica più antica del mondo, approfittiamone!

Come faremo a dare un’alternativa positiva alla società se mangiamo cibo industriale, usiamo piatti di plastica, farmaci chimici e ci affidiamo solo a medici allopatici?

E la pasta, la pizza, il gelato?

La pasta, ahimè, non è un cibo del tutto naturale e andrebbe consumata con una certa moderazione. Anche la pizza, ormai il piatto più popolare del mondo, forse non è molto salutare, ma come la pasta, è un piatto ‘sacro’, non si può quasi farne a meno, specialmente in Italia, poi a dire il vero la pizza, non si sa bene il perché, è un piatto ‘positivo’ che comunica allegria, ci fa sentire in festa, ma non bisogna esagerare, sia per la qualità delle farine utilizzate che per la combinazione non molto felice di pomodoro, formaggio e lievito.

Anche il gelato è molto attraente, ma a dire il vero è un’alimento ghiacciato, e il mangiare latte e panna, e altri cibi ghiacciati non fa molto bene alla salute.

Lo zucchero fa veramente male?

Chi saprebbe rinunciare ai dolci? Ma lo zucchero non è un alimento naturale, è un alimento estremo, è un concentrato di zucchero naturale. Meglio essere molto moderati con gli zuccheri e per zuccheri si intende ogni tipo di zuccheri, quello bianco, quello integrale, il fruttosio, le melasse, il miele e anche le bibite gassate. Meglio consumare frutta secca dolce come prugne, fichi, datteri ecc. Secondo diversi studi gli zuccheri sono molto pericolosi per la salute e oltre a creare numerosi danni, favoriscono anche l’insorgenza dei tumori.

La cosa più importante è offrire quello che cuciniamo a Krishna e onorare il cibo offerto in un’ambiente pulito, accogliente e ordinato e con un’attitudine serena e raccolta. Creare un’ambiente raccolto e in sattva guna ci rende più consapevoli di fare qualcosa di importante, ci aiuta a percepire la presenza amorevole del Signore nel cibo e a trarne tutti i benefici. Quanto è importante anche il condividere il cibo con gli altri, lo stare insieme, come si fa nelle comunità spirituali, questo convivio, questo condividere insieme il cibo aiuta molto a creare un’atmosfera di famiglia spirituale che è così importante per il benessere e l’armonia della comunità.

L’esercizio fisico

Muoversi è molto importante per la salute. Una semplice camminata quotidiana, anche solo di 20 minuti, dà tantissimi benefici. L’harinam per esempio, non è solo l’attività spirituale migliore per quest’era, ma è anche molto benefica per la salute! 🙂 E’ un’attività gioiosa, sociale, ci si muove, si danza, si canta, si dà qualcosa agli altri. Anche respirare bene è estremamente importante per la salute, le cellule devono essere ossigenate. Il pranayama, si tratta di semplici esercizi di respirazione, fa molto bene alla salute fisica e psicologica.

Le emozioni

Avere dei pensieri positivi e liberarsi completamente dal gusto di trovare dei difetti negli altri, un’abitudine così diffusa e radicata in quello che chiamiamo ‘mondo materiale’, è addirittura vitale, specialmente per la vita spirituale. La critica distrugge il rispetto e la fiducia. Una buona pratica è quella di sostituire immediatamente un pensiero negativo con uno positivo. I pensieri si diffondono a tutte le cellule del nostro corpo e trasmettono loro energie positive o negative che le debilitano o le rafforzano. Le emozioni negative fanno ammalare e fanno lasciare il corpo prematuramente.

Avrete anche notato che non appena recitiamo il maha mantra ‘Hare Krishna’, subito i pensieri negativi diminuiscono e abbiamo dei pensieri più chiari e positivi.

Si dice che noi siamo i medici di noi stessi

C’è da fare un po’ di attenzione a questa affermazione, è vero che dobbiamo capire i segnali del nostro corpo, ma il ‘fai da te’ in questo campo può portare gravi conseguenze, come è anche vero che affidarsi completamente a dei medici irresponsabili porta lo stesso risultato. La cosa migliore prima di fare esperimenti medici su noi stessi è esprimere le proprie idee a un medico esperto e onesto, e farsi consigliare. Ci possono sempre essere delle cose che forse non sappiamo su un certo tipo di rimedio o erba, come il dosaggio, la frequenza di assunzione, la durata della cura, la sua validità, gli effetti collaterali e le controindicazioni specifiche. Inoltre non sempre quello che è naturale è sempre assolutamente buono e va bene per noi.

Comunque tendenzialmente la medicina allopatica è molto valida per quanto riguarda l’individuazione della malattia, ma per quanto riguarda la cura sarebbe preferibile una terapia naturale.

Anche l’auto-massaggio alla testa e in alcune parti del corpo fa molto bene, dura cinque minuti e in India è una pratica standard, anche nelle comunità spirituali.

Anche il Vastu, l’architettura olistica più antica del mondo, ci può aiutare. Se vogliamo stare bene ma la nostra casa è energeticamente malata, ne verremo influenzati anche in modi pesanti, con malattie, problemi di relazioni e anche di denaro.

Inoltre dopo i cinquant’anni è utile fare ogni tanto una visita generale. Se fossimo veramente fortunati cominceremmo subito, da giovani, a fare una vita veramente sana, purtroppo a volte si passa la prima metà della vita ad ammalarsi e poi la seconda a cercare di riparare i danni che abbiamo commesso.

Quando capiamo che stiamo dando troppa importanza alla salute?

Quando la mettiamo al primo posto. Stare in salute ci può aiutare ad avere più tempo per la vita spirituale; certo, meglio avere una salute delicata ma dedicarsi alla vita spirituale che essere sani e diventare dei materialisti! Ma meglio essere sani per poter fare tanto e bene.

Sajjana Ashraya das

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